«Chissà cos'è quel moto
che ci unisce e ci divide.
A quel tempo di te amavo
il tuo pensiero logico.
E io che già non ti ascoltavo più
come ipnotizzato seguivo
gli occhi che seguivano i colori.
E quella linea perfetta del baciare.
La simmetria delle tue carezze.
E quel parlare inutilmente
delle nostre incomprensioni.
Per certi passeggeri malumori.
Scintilla di una mente universale.
Ero in te come un argomento
del tuo amore sillogistico.
Conclusione di un ragionamento.
Ma mi piaceva essere così.
Avviluppato dai tuoi sensi artificiali.
Ora sono come fluttuante.
Mi stacco da te.
Così è finita.
Da solo continuo il viaggio.
Amata solitudine!
Isola benedetta!»
[ Testo estratto dal brano: Amata solitudine | Brano eseguito da Franco Battiato | Brano scritto da Franco Battiato e Manlio Sgalambro | Prodotto da Franco Battiato | Fonte: Universal Music Italia srl ]

Titolo: Solitudine fluttuante | DigitalArt: www.facebook.com/vaniagraphic | CREAZIONI GRAFICHE AMATORIALI |