«E le stelle si accendono
ad una ad una.
Come ballerine
entrano in scena.
Ecco la luna!
Spengo la moto
che è rossa
e fa molto rumore
e copre il rumore
del mare che sembra
mosso dalle mani
di lavandaie.
Guardo le lampare luccicare.
Il pescatore Giorgio
lui è là ma stanotte
ha negli occhi
la malinconia.
Ha paura che il mondo
cambi senza di lui.
Che succeda qualcosa
in cui non c'entri lui.
Lui che ormai
le stelle non
le guarda più
e si orienta con le
insegne degli Hotel.
Pensa che il mare
è solo acqua e troppi
rumori silenziosi.
Che la vita è là.
Si muove dietro
a quelle case
dove c'è gente, neon
e pubblicità.
Gli arriva l'eco di
canzoni da ballare
e di quelle che
rimangono nel cuore
perché la vita è morire
per certe cose non dette
ed è là dove contano
gli imbarazzi e le timidezze..
Si può anche morire
per certe carezze
perché la vita
è incontrarsi
e illuminare il buio.»
[ Testo estratto dal brano: Lungomare | Brano eseguito da Luca Carboni | Brano scritto da Luca Carboni | Prodotto da Roberto Costa | Fonte: RCA Records Label ]

Titolo: Parole non dette | DigitalArt: www.facebook.com/vaniagraphic | CREAZIONI GRAFICHE AMATORIALI |