«Uno. Due. Tre. Cento.
Non mi piace parlare.
Ma mi piace sentire.
Non mi piace studiare.
Ma mi piace sapere.
Non mi piace l'altezza.
Eppure amo volare.
Non mi piace chi guarda
ma non vuole vedere
che un sorriso ha la carta
che sconfigge il potere.
Uno. Due. Cento.
Ho le tasche bucate.
E i sogni sono caduti qui.
Ho sperato tanto di
ottenere ciò che voglio.
Non ho voglia di amare
però vivo col cuore.
E scusa se ti parlo e
sto mostrandoti le spalle.
Ma non resisto.
E anche stanotte
spero di vederle.
Mi presento.
Sono io il bambino
che contava le stelle…»
[ Testo estratto dal brano: Il bambino che contava le stelle | Brano eseguito da Ultimo | Brano scritto da Niccolò Moriconi | Prodotto da Niccolò Moriconi | Fonte: Ultimo Records ]

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