«Che cosa ne puoi sapere
tu del male che uccide
il mio cuore in ogni
ricordo di inganni e bugie.
Non puoi immaginare
l'immenso dolore
che dannatamente abbraccia
la mia sensibilità.
Ma come puoi mai
capire tutto questo?
Come puoi nemmeno
pensare di capire
tutta questa sofferenza?
Come puoi.
Capisci almeno ciò
che voglio dire?
Capisci le mie parole?
Capisci il mio grido?
E come puoi pensare
di restare indifferente
a tutto questo
male gratuito?
Come?
Che forse esista
una medicina che
curi quel dolore
che alberga nel mio animo
così incessantemente
da rivivere in incubi
di un amore tradito
da finti sentimenti
e da crudeli ipocrisie.
Incancellabile.
Indescrivibile.
Indicibile.
Come puoi capire
tutto questo?
Come?
{Io non ho storie
avventurose da raccontare.
Non ho gesti di forza
e di arroganza di cui vantarmi.
Non ho muscoli da mostrare.
Non ho una vita fantasiosa
di cui essere orgoglioso.
Non ho fantastiche imprese
di cui celebrare.
Non ho castelli
né ricchezze da offrirti.
Non ho promesse
strabilianti da proporti.
Ho soltanto il mio
semplice e piccolo cuore.
Ho da donarti soltanto
ciò che semplicemente sono.
Perciò ti prego.
Ti supplico.
E lo dico guardando
i tuoi occhi
che ho amato
ancor prima
di scrutare il tuo animo.
Ancor prima di sentire
le tue mani.
Ancor prima di ascoltare
il tuo sorriso.
Ancor prima di catturare
le note della tua voce.
Ti prego.
Non farmi mai del male.
Mai. Mai.
Ti prego.
Ti prego con tutto
me stesso.
Mandami via ora.
Cacciami via ora.
Sei ancora in tempo
a non uccidermi dentro.
Ti prego.}.
Come puoi capire
la tristezza lacerante
che mi devasta dentro
ogni volta che la
memoria di attimi,
di parole e silenzi,
di energie e debolezze,
di battiti di cuore,
di corse e rincorse,
di paziente sopportazione
di chi nascondeva il
suo volto per
la vergogna
di avere accanto
a sé un essere
che non aveva
niente altro da donargli
se non il proprio cuore
ritornato a vivere
solo per Lei.
Per donargli l’amore
e tutto il bene.
{Ho soltanto i battiti del
mio cuore che vivono di te.
Lo senti il mio cuore.
Vive in queste
parole per te.
Vive in questo
sorriso per te.
Vive in questi
miei occhi
che non smettono
di guardarti.
Vive in queste mani
che non smettono di
abbracciare le tue dita.
Vive in ogni abbraccio
che vuole proteggere
e cullare tutto
ciò che sei.
Vive nel mio silenzio
che attende
di morire nel rumore
del tuo cuoricino.
Vive in questo vortice
che ti avvolge per
regalarti tutto l'universo.
E anche di più.}
Come puoi capire
ciò che sento.
Come puoi.
Aiutami a capire
perché questo mondo
è così insopportabile.
Come posso
mai capire
tutto questo.
Sto troppo male.
Troppo male.
Silenzio.
Silenzio.
Silenzio.»

Titolo: Prima del silenzio | Testo: Luke Brendon | DigitalArt: www.facebook.com/vaniagraphic | CREAZIONI GRAFICHE AMATORIALI |