Serie: Daltanious - Il robot del futuro | In ArtWork: Il Mega Imperatore Ormen | Ruolo: Nel corso della storia il Mega Imperatore degli Akron, ovvero Ormen, si rivelerà prevalentemente facendo sentire la sua voce, autoritaria e terrificante, restando ben nascosto all’interno di una grossa sfera incastrata tra le fauci di una lugubre, imponente e statuaria costruzione, equiparabile a un Tempio, probabilmente in pietra, raffigurante il volto gigantesco di un’entità mostruosa, una sorta di maschera scultorea, eretta in un ambiente tenebroso e buio. L’identità di Ormen, tuttavia, sarà svelata quando il Mega Imperatore sarà costretto a scappare su una navetta di salvataggio per sfuggire alla morte dopo la distruzione del suo robot, annientato da Daltanious ma solo al termine di una dura battaglia tenutasi su Zaar, il pianeta nemico preso d’assalto da Kento e dalla flotta spaziale alleata con il deciso intento di porre fine una volta per tutte all’Impero degli Akron. Ebbene Ormen, al pari di Kloppen, è anch’esso un biodroide, un essere artificiale partorito in laboratorio per essere la copia perfetta dell'antico Imperatore di Helios, Nishimura, ovvero il padre di Harlin e nonno di Kento: infatti il colore della pelle di Ormen cambia in un bluastro sbiadito non appena la navicella di salvataggio del Mega Imperatore viene colpita dalla luce dei due soli di Zaar. Gli scienziati di Helios si servivano da secoli di esseri biodroidi, copie perfette dei vari Sovrani succedutesi al trono dell’Impero, costretti a vivere in solitudine e a patire sofferenze indicibili non essendo altro che una sorta di “pezzi di ricambio” dal momento che i loro organi e arti venivano asportati ogniqualvolta ciò servisse a mantenere in vita il vero Imperatore, ammalato o ferito, che quindi in sua assenza avevano il compito di sostituire in pubblico, per poi essere soppressi senza pietà all’avvenuta designazione del nuovo Re, garantendo in tal modo la continuità al potere della famiglia imperiale, in caso di prematura scomparsa del Sovrano e in attesa della nomina del successore. Ecco spiegato allora il profondo odio di Ormen verso l’Impero di Helios. Una volta riuscito a fuggire al tragico destino che lo attendeva, Ormen aveva riunito nelle forze armate Akron gli eserciti di specie aliene provenienti da molteplici pianeti, peraltro disseminati in lungo e in largo nella galassia, affidandone il comando a Kloppen, a sua volta inconsapevole clone di Harlin, e ai suoi Generali d’armata - ovvero Nesia, Mizuka, Prozar, Savada e Boider - allo scopo di assoggettare al suo potere l’intera galassia e quindi vendicare la morte dei tanti sfortunati biodroidi con l’eliminazione di tutti i discendenti della famiglia reale dell’odiato Impero colpevole delle ignobili atrocità perpetrate nei secoli a danno degli inermi esseri biodroidi. Ormen muore tra le fiamme della cabina di pilotaggio del suo ultimo colossale Twinborg nel vano tentativo di spingere Daltanious a disintegrarsi contro i due soli di Zaar e nel contempo di eliminare la base-astronave di Harlin e del dott. Earl. A liberare Kento e Danji dall’attrazione delle orbite gravitazionali dei soli del pianeta, infatti, è il ricorso alla potenza dell’energia super atomica moltiplicata dall’assorbimento dell’energia solare da parte di Daltanious che quindi con la super spada infuocata trafigge il robot di Ormen che prima di morire pronuncia ultime tragiche e inquietanti parole: «Maledetto! Hai vinto tu Kento! Ma non illuderti! Anche se morirò e l’Impero non esisterà più non sarà tutto finito! Finché esisterà un solo biodroide, finché quelli come voi vorranno che un biodroide esista il nostro odio non cesserà di perseguitarvi! Voi credete di fabbricare strumenti di potere ma i biodroidi hanno un'anima!». Con la morte di Ormen anche la guerra è finita e Kento abbraccia i suoi amici e compagni d’avventura oltre a suo padre, il Principe Harlin, che dà conto a suo figlio del suo rivoluzionario proposito di dar vita a una nuova era riunendo tutti i pianeti in una grande Repubblica a garanzia della pace e della giustizia, i sacri valori e gli unici principi sui si ergeranno le fondamenta della futura pacifica convivenza tra tutti i popoli dell’universo, e al popolo soltanto dovrà spettare la scelta democratica di chi avrà l’onore e l’onere di governare nel nuovo Ordine costituito: la nuova Repubblica Galattica. Dopo un ultimo saluto al dott. Earl e ad Harlin, Kento e i suoi amici - Danji, Sanae, Mita, Jiro con il suo inseparabile maialino Jimmy, Manabù, Tanosuke e Toragoro - lasciano infine Helios per tornare sulla Terra con la solenne promessa di impegnarsi tutti insieme nella difesa della pace appena conquistata oltre che nella ricostruzione di un pianeta pesantemente logorato e devastato dalla lunga guerra. | FanArt: www.facebook.com/vaniagraphic | CREAZIONI GRAFICHE AMATORIALI | Le immagini originali utilizzate nelle rielaborazioni vettoriali amatoriali sono opera dei rispettivi e legittimi Autori |

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