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AltroQuando | Un mondo vecchio

«Sotto un cielo
di stelle e di satelliti.
Tra i colpevoli, le vittime
e i superstiti un uomo
guarda la sua mano.
Sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente
e lo sollevava sù.
La città un film straniero.
Senza sottotitoli.
Pezzi di dialoghi:
“Come stai?”
“Quanto costa?”
“Che ore sono?”
“Che succede?”
“Che si dice?”
“Chi ci crede!”
“E allora ci si vede!”
Ci si sente soli dalla
parte del bersaglio.
E diventi un appestato
quando fai uno sbaglio.
La tele dice che le
strade son pericolose.
Ma l'unico pericolo
che sento veramente
è quello di non riuscire
più a sentire niente.
Un cartello di sei metri
dice: “Tutto è intorno a Te!”.
Ma ti guardi intorno
e invece non c'è niente.
Un mondo vecchio
che sta insieme
solo grazie a quelli
che hanno ancora il
coraggio di innamorarsi.
Io lo so che non sono solo.
E rido.
E piango.
E mi fondo con il cielo.
E con il fango.»

[ Testo estratto dal brano: Fango | Brano eseguito da Jovanotti | Brano scritto da Jovanotti, Michael Franti e Riccardo Onori | Prodotto da Michele Canova | Fonte: Universal Music Italia srl ]

Titolo: Un mondo vecchio | DigitalArt: www.facebook.com/vaniagraphic | CREAZIONI GRAFICHE AMATORIALI |

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