«Mio padre mi portava
al porto a vedere
le navi partire.
Lui rideva un po'
con gli occhi scrutando
il cielo e l'orizzonte
mentre mi stringeva forte.
Guardavo mio padre sognare
o forse solo ricordare.
Mi diceva
“Ascolta il vento.
Senti com'è fresco il maestrale.
Un giorno tu potrai capire che
viaggiando tutto il male
potrà scivolare via.
Come l'acqua sulla prua
potrai voltarti indietro
e vedere la sua scia.
E che la cosa più importante
non è dove potrai arrivare
ma che ogni giorno
non sia normale”.
Poi una notte soffiava
forte il vento e lui
se ne è andato via.
Stavo in silenzio
e non piangevo.
E mi voltavo indietro
per cercare quella scia.
Perché era lì.
Di fronte a me.
Immenso.
Senza strade.
Il mare».
[ Testo estratto dal brano: Senza strade | Brano eseguito da Luca Carboni | Brano scritto da Luca Carboni | Prodotto da Mauro Malavasi | Fonte: RCA Records Label ]

Titolo: Mio padre | DigitalArt: www.facebook.com/vaniagraphic | CREAZIONI GRAFICHE AMATORIALI |