«Non è tanto un problema che sia cambiato il mondo. Ritengo che questi cambiamenti che vediamo non debbano influenzare la gente. Non è tempo per essere divisi da religioni, razze o confini. Dobbiamo essere uniti e proteggerci a vicenda, imparando dalla storia e da quello che abbiamo studiato, proteggendo così anche il pianeta e lavorare fianco a fianco come fratelli. Dovete tenere stretti i vostri sogni, sono loro che vi porteranno ad avere un futuro migliore. La vita è fatta per essere vissuta, tutti nasciamo per vivere, nessuno nasce per morire» [Leiji Matsumoto (pseudonimo di Akira Matsumoto, fumettista e animatore, inizialmente autore di shojo manga, ovvero fumetti per ragazze, si è poi dedicato con successo al genere fantascientifico. Autentica leggenda dell’animazione non solo nipponica ma mondiale, Matsumoto sviluppa precocemente l’interesse per il disegno e a soli quindici anni vince un concorso che gli consente di pubblicare il suo primo lavoro, un manga intitolato “Mitsubachi no Boken” (Le avventure di un’ape). Continua poi a consolidare la sua reputazione con “Otoko Oidon” nel 1971. Nel 1974 viene trasmessa per la prima volta “La corazzata Yamato”, serie televisiva animata di fantascienza che ha come protagonista l’astronave Yamato. Lavoro fondamentale nella storia degli anime, che segna una svolta verso creazioni più complesse e ispirando opere come Gundam e Neon Genesis Evangelion. Leiji Matsumoto non ha realizzato solo Capitan Harlock (“Albator” nella versione francese) diventato un anima famoso e amato in tutto il mondo e al quale ha dedicato ben quattro distinte serie, ma anche altri capolavori quali “Galaxy Express 999”, “Danguard”, “Queen Emeraldas”, “La Regina dei Mille Anni”. Le sue opere ancora oggi vengono riproposte in nuove versioni, come il recente film in CGI del 2014 che aveva scritto di suo pugno regalando un altro viaggio nelle stelle]

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CREAZIONI GRAFICHE AMATORIALI
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