Si racconta di un tempo
di guerre e di eroi…
di assassini e di mercenari…
di Principesse e di Re…
di Draghi e valorosi Uomini…
di un tempo in cui amore
e morte si baciavano
brindando al prossimo
crudele abbraccio…
Rya… Regina spietata
della Terra di Werth
amava giocare con gli Uomini…
Non le importava se fossero
aitanti principi
o inutili schiavi…
abili soldati o
avidi mercanti…
perfidi maghi o
stupidi giullari…
Rya provava gusto
a umiliare quegli
«ammassi di viscide
ossa puzzolenti».
Non che non gli piacesse
fare l’amore…
Anzi…
Associava eccitanti fantasie
a quell’insostenibile piacere…
E così per saziare la sua fame
inviava, e non certo di rado,
le sue fedeli soldatesse nei villaggi
d’ogni dove per procurarsi
«quella carne che facesse vibrare
pulsazioni di cuore e addolcire
dolori e paure dell’animo».
Così facendo Rya si sentiva forte…
Forse anche felice…
al di sopra del bene
e del male…
Leggiadra come una farfalla
e infida come una serpe si
incuneava nei cuori e nelle
menti delle sue prede
fino a fargli scoppiare le ossa,
i muscoli e le arterie…
La leggenda tramandata
tra gli Uomini della Terra di Werth
raccontava che dopo aver seviziato
e fatto a pezzi le carni
dei suoi ignari amanti
la crudele Regina guerriera lavasse
la propria pelle, ancora umida
di piacere, con il sangue
caldo dell’ultimo Uomo
appena fatto a pezzi…
Un beffardo destino
era in agguato…
Una notte di luna
calante un giovane Uomo
scalò le alte mura
del Castello della bella
e maledetta Regina Rya…
Un soldato del confinante
Regno di Jardhal riuscì
a violare le stanze di
Rya che appena accortasi
dell’oscura presenza non
esitò ad ammainare
la sua spada ansiosa
di squarciare le carni
di quell’Uomo…
«No! Non uccidermi ancora…
Prima di morire lascia
che io ti ami questa notte…
Solo per questa notte
lasciami in vita…
Fai in modo che il
mio cuore cessi di battere
solo dopo aver sentito
il rumore del tuo respiro
e dopo averti donato
tutto di me…
dentro di te…
Lascia che i miei
occhi si chiudano
dopo aver abbracciato
il tuo sguardo…
Mi basta vivere
il tempo per amarti…».
Quella notte la luna
calò nel buio morente
trafitta dai lampi di
luci di stelle…
In nessun Libro degli Eroi
della Terra di Werth
si fece mai cenno a
quale sortilegio ricorse
quel soldato per
riuscire a penetrare
nelle mura della
Fortezza-Castello
della crudele Regina Rya
che da quella notte
amò quell’Uomo…
fino alla fine
dei suoi giorni…

Titolo: L’amore della morte | Testo: Luke Brendon | DigitalArt: www.facebook.com/vaniagraphic | CREAZIONI GRAFICHE AMATORIALI |