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AltroQuando | Il freddo dentro

«Sai...
Davvero!
È tutto così...
così... morto...»
«Cosa dici!
Sei impazzito!
Cos'hai!?...».
«Niente.
Pensavo che...»
«Cosa...
A cosa stai pensando!»
«Niente...
sono semplicemente
un inguaribile scemo...
uno stupido cronico...»
«E dai!... Dimmelo!
Che hai...
Poi sarò io a dire
se sei stupido!».
«No!»
«Ma se non parli.
Se non ti esprimi!
E cosa credi…
che non capisco?
Basta guardare
i tuoi occhi!
Basta guardare
quell'aria di
rassegnato menefreghismo
che leggo sul tuo viso!»
«Ah! Adesso leggi
anche il mio viso!
Mi vien da ridere...
E forse è meglio!...
Sorridere intendo...»
«Eh! Magari ti
bastasse riderci sù!!!
Stavolta non ti basta
cancellare tutto
con un sorriso, vero?...»
«Già... Mi conosci tu… Eh!...
Un sorriso non sempre
riesce a nascondere
questa maledetta
inquietudine...»
Fu allora che
gli occhi fotografarono
quel vuoto dentro...
Un respiro
si impossessò
del vento.
Le labbra volevano
cacciare fuori tutto
il rumore di parole
nascoste…
parole rubate dal cuore
e fatte prigioniere
dall’anima.
Tremavano.
Le ossa.
Un freddo silenzio
cullava e quasi
proteggeva il cuore
e l’anima.
«Perché non posso
più prendermi cura di te.
Perché non posso più…
Perché…
È tutto così morto».

Titolo: Il freddo dentro | Testo: Luke Brendon | DigitalArt: www.facebook.com/vaniagraphic | CREAZIONI GRAFICHE AMATORIALI |

Titolo: Il freddo dentro | Testo: Luke Brendon | DigitalArt: www.facebook.com/vaniagraphic | CREAZIONI GRAFICHE AMATORIALI |